Facciamo decollare il turismo in Calabria

Si dice spesso che la Calabria possa vivere di solo turismo, grazie ad i suoi 700 km di coste, alle riserve naturali, ai parchi Nazionali, alle località montane, ed alle tante bellezze da scoprire.

La realtà delle cose è che le nostre potenzialità non vengono sfruttate, alcune cose funzionano, ma solo a livello locale, nell’insieme il settore turismo non è mai decollato veramente ed, allo stato attuale, non può farlo.

Sul Tirreno Cosentino, ogni anno le acque che lo compongono sono letteralmente piene di escrementi, per i noti problemi di depurazione.

Oltre al mare, abbiamo una Statale 18 che lascia molto a desiderare, una rete ferroviaria decisamente emarginata, e messa lì solo per dire che esiste, senza tralasciare il fatto che negli anni i paesini ed i centri balneari si sono sviluppati attorno agli svincoli della 18 e attorno alle stazioni ferroviarie.

Manca un’organizzazione degli operatori del settore, un consorzio, un’associazione di categoria, manca l’unione fra le persone, purtroppo la mentalità calabrese porta a vedere il prossimo come un potenziale nemico, e non un potenziale alleato…

Di buono si potrebbe citare Pizzo Calabro e Tropea, due realtà locali che, obiettivamente, funzionano e sono belle, ma anche quì si potrebbe aprire un tavolo per discutere sulla Statale che collega questi due paesini.

Di altri esempi ci sarebbero Camigliatello, l’Aspromonte per citare posti di montagna, ed tanti altri posti sul tirreno Cosentino e Catanzarese (che sembrano purtroppo ben peggiori rispetto ad un Mar Jonio più organizzato) che rappresentano delle enormi incompiute.

Speriamo che i nuovi amministratori facciano qualcosa per migliorare la situazione.