Chi lo dice che in Calabria non siamo organizzati

Una delle affermazioni più frequenti che si sentono quando si parla dei problemi della Calabria è quella di essere poco organizzati, che potremmo vivere grazie alla bellezza delle nostre terre e che invece non riusciamo a sfruttare il turismo.

Ma è davvero così o è sempre e per tutti i settori così? In realtà, i calabresi quando vogliono sanno organizzarsi benissimo. Non parliamo della ‘ndrangheta che è forse l’organizzazione criminale più organizzata del mondo (e già qui sarebbe un grande successo sigh), ma parliamo di molte altre realtà, alcune delle quali ci fanno sprofondare dalla vergogna, proprio come la ‘ndrangheta, perché facciamo vedere che quando vogliamo sappiamo organizzarci, ma spesso lo facciamo per avviare delle attività illecite.

Attività come quella che è stata scoperta con l’operazione Reggioland, che ha visto coinvolti (tra gli altri) il noto Francesco Alati, che a Reggio Calabria ha organizzato tantissimi eventi, anche di beneficenza e che adesso non potrà più farlo.

Il maestro d’arte reggino era riuscito a realizzare un’importante attività organizzata rivolta ad offrire prestazioni erotiche e sesso a pagamento per tantissimi clienti del sud Italia, pubblicizzando l’attività attraverso un sito internet in cui si elencavano i servizi offerti, come feste di addio al celibato o di laurea o addirittura feste di pensionamento.

Purtroppo, molti dei servizi offerti erano di natura illecita, non si trattava dei vari servizi di telefono erotico come quelli di http://www.iltelefonoeroticobassocosto.com/ o spettacoli erotici come quelli a cui è possibile assistere ormai in tutte le discoteche italiane, si trattava di veri e propri servizi di sesso a pagamento e come tali assolutamente illegali.